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Mongiana….il borgo…dei Borboni

Il nome è stato preso da un ruscello omonimo che scorreva lungo il suo territorio, sulla Piana Stagliata di Micone al centro di folte selve e deriverebbe dal latino Montis e Janua ovvero Porta della montagna oppure da Montis Janui Monte del Dio Giano.mongiana_1
Piccolo borgo delle Serre Calabre, è stato fondato nel 1775 da Giovanni Battista Conty, direttore delle Reali ferriere di Stilo, sotto il governo di Carlo di Borbone, come stabilimento siderurgico. Accanto agli altiforni della Fonderia ed alle raffinerie della ferriera gli operai vivevano in dimore prima in legno . Quest’ultima riusciva ad occupare fino a 2700-2800 persone. A Mongiana tra il 1822 ed il 1829 venne realizzato il primo ponte sospeso in ferro d’Italia: il Ponte sospeso “Real Ferdinando” sul fiume Garigliano, progettato su idea del Prof. Carmine Antonio Lippi, e, tra 1832 e 1835, il Ponte “Maria Cristina” sul fiume Calore Irpino, progettato dall’Ingegnere Luigi Giura.Mongiana_2 Sempre a Mongiana furono costruite le rotaie per la prima ferrovia italiana, la Napoli-Portici. Non solo, tutte le rotaie della linea ferroviaria fino a Bologna sono state fuse e costruite sempre nella reale fabbrica, ormai da tempo sostituite. Inoltre fu costruito il fucile da fanteria modello “Mongiana”. Era tanto importante la Fabbrica d’armi di Mongiana che ricevette la visita del re di Napoli Ferdinando II di Borbone: precisamente il 16 e 17 ottobre 1852. Abitava a Mongiana il Cavaliere Ferdinando Iorfida che possedeva la patente n. 1 per la Calabria e conduceva una delle prime automobili allora in circolazione di proprietà della famiglia Morabito. Dopo l’unità d’Italia inizia una rapida decadenza dell’insediamento produttivo.
Sotto la direzione del Conty senior, si ebbe il trasferimento delle piccole fucine nei pressi delle miniere ed in alta montagna in prossimità del combustibile necessario con l’insediamento a valle sul piccolo colle, lambito dall’Alaro e da innumerevoli sorgenti, che venne ribattezzato Mongiana. La porta del monte.La prima grande opera dell’erigendo stabilimento siderurgico è stata la Fonderia.Oggi si tende a minimizzare sull’entità di tale stabilimento. In realtà quella che adesso è mostrata quale prima fonderia della fase industriale, in realtà sono soltanto i resti di quella che fu la sede degli altiforni che comprendeva appunto le camere che li contenevano, i depositi per il minerale e il ìombustibile in prossimità delle bocche dei forni nell’attuale via Carbonile.mongiana_3 Fortificata e ben protetta da mura di granito e calcestruzzo. e soprattutto dall’impervio paesaggio naturalistico moltosuggestivo. Nel corso della storia produttiva della fonderia hanno funzionato un totale di quattro altiforni. I cronisti riportano i nomi con i quali sono stati chiamati: Santa Barbara, San Francesco, Sant’Antonio e San Ferdinando. I ruderi della fonderia ci lasciano il segno. Diverse sono state le tecniche usate per produrre la ghisa a Mongiana a seconda del progresso della mineralogia. Agli esordi il minerale veniva frantumato elavato ed asciugato, in seguito il procedimento venne ammodernato e si ritenne inutile il lavaggio che apportava umidità alla combustione. Un singolo altoforno era capace di produrre dalle quarantacinque alle sessantacinque cantaia. Il carico avveniva dalla presura in alto che si trovava a livello dei magazzini del carbone della limonite. Il carico di fusione era composto di carbone, minerale, scorie, sabbie fondenti estratte a Santa Maria del Bosco a Serra S.Bruno.mongiana_4
Di recente si è riuscito a recuperare i resti del complesso siderurgico ed a restaurarlo creando un museo.
La degustazione dei piatti tipici a base di funghi porcini, arrosto e salsiccie di, stufato di daino, salame e soppressata del luogo, marmellate di castagne, fragole e uva fragola. Da bere si consiglia il fragolino, il nocino, il liquore di more di gelso e di rovo e l’ ottimo vino di uva locale.
Il territorio che circonda l’abitato è caratterizzato dalla presenza di rigogliosi boschi attraversati da torrenti incontaminati, aria pura e acqua cristallina che è possibile bere direttamente dalle sorgenti.

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